La chirurgia veterinaria
Quando si parla di chirurgia veterinaria non si allude necessariamente ad interventi urgenti realizzati in seguito a malattie o a incidenti, ma anche ad interventi ‘quotidiani’ come quelli legati alla sterilizzazione dei nostri anici a quattro zampe o all’eliminazione dall’organismo di corpi estranei ingeriti accidentalmente.
Come si opera un animale?
Quando il medico veterinario esegue operazioni di routine, generalmente compie una serie di gesti preliminari e preparatori all’intervento. Innanzitutto, taglia il pelo che ricopre l’organismo animale e procede eseguendo un’incisione sul ventre che viene chiamata laparotomia. Dal 2003, la chirurgia veterinaria ha deciso di adoperare per gli animali domestici una tecnica già utilizzata sull’uomo. Si tratta della laparoscopia che consiste nell’inserire un sondino dotato di telecamera all’interno del corpo dell’animale. Il sondino permette al medico di focalizzare il punto preciso su cui intervenire prima ancora di effettuare l’incisione con il bisturi.
La chirurgia mini-invasiva
La laparoscopia viene realizzata attraverso una tecnica ben precisa. Innanzitutto, il medico effettua un taglio sul ventre dell’animale. Generalmente, il taglio è largo poco più di qualche millimetro. Attraverso quest’apertura, il medico inserisce una microtelecamera le cui immagini verranno poi visualizzate su uno schermo più grande appositamente allestito nella sala operatoria. Sistemata l’apparecchiatura tecnica, il medico realizza altre due incisioni ai lati del taglio centrale attraverso le quali vengono inseriti nel corpo dell’animale alcuni ferri con cui realizza l’intervento. Questa tecnica fa parte della cosiddetta chirurgia mini-invasiva, così chiamata perché è in grado di realizzare operazioni sugli animali senza aprirne completamente il corpo. I vantaggi di questo tipo di chirurgia sono molteplici. Innanzitutto, l’animale è sottoposto ad un rischio minore rispetto a quello che affrontato con le tradizionali tecniche chirurgiche; inoltre, i tempi di guarigione dell’animale sono molto più rapidi e la percentuale di successo dell’operazione è maggiore rispetto alle operazioni standard. Va detto però che questo tipo di chirurgia non è applicabile in tutti i casi. E’ sicuramente ottimale per gli interventi semplici come quelli legati alla sterilizzazione, ai calcoli renali o alla rimozione di corpi ingeriti accidentalmente; tuttavia, è anche utile per effettuare la biopsia e verificare se all’interno dell’organismo ci sono organi affetti.
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