<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Societá Veterinarie</title>
	<atom:link href="http://www.cvm-online.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.cvm-online.it</link>
	<description>La veterinaria in un click</description>
	<lastBuildDate>Thu, 08 Mar 2012 14:31:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.2</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Muoversi in auto nel capoluogo milanese</title>
		<link>http://www.cvm-online.it/2011/09/muoversi-in-auto-nel-capoluogo-milanese/</link>
		<comments>http://www.cvm-online.it/2011/09/muoversi-in-auto-nel-capoluogo-milanese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 07:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>docg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Autonoleggio]]></category>
		<category><![CDATA[Ecopass]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Milano-Linate]]></category>
		<category><![CDATA[Milano-Malpensa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cvm-online.it/?p=62</guid>
		<description><![CDATA[Milano è il cuore pulsante dell’economia dell’Italia settentrionale, e milioni di persone ogni anno raggiungono il capoluogo lombardo per affari, motivi di lavoro o shopping. Anche se la città è spesso molto trafficata, con la soluzione del noleggio auto Milano e soprattutto alcune zone meno collegate diventano facilmente accessibili a chi non dispone di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cvm-online.it/wp-content/uploads/2011/09/Milano-Duomo.jpg" alt="Il bellissimo duomo di Milano" title="Duomo di Milano" width="300" height="211" class="alignleft size-medium wp-image-73" /><strong>Milano è il cuore pulsante dell’economia dell’Italia settentrionale, e milioni di persone ogni anno raggiungono il capoluogo lombardo per affari, motivi di lavoro o shopping. Anche se la città è spesso molto trafficata, con la soluzione del noleggio auto Milano e soprattutto alcune zone meno collegate diventano facilmente accessibili a chi non dispone di una vettura propria.</strong><span id="more-62"></span></p>
<h2>Gli spostamenti in auto a Milano</h2>
<p>A chi si sposta in auto il centro città di Milano è assolutamente da sconsigliare, dal momento che il traffico è sempre congestionato e molte zone sono a traffico limitato. A tutto ciò si aggiunge anche il pagamento dell’Ecopass per poter accedere ad alcune aree del centro cittadino. Per questo, l’utilizzo dell’autovettura è una soluzione fattibile solo nelle zone più periferiche della città, magari quelle non servite in modo sufficiente dai mezzi pubblici. Inoltre l’autovettura può rappresentare una alternativa agli autobus navetta per muoversi fra la città e gli scali aeroportuali; la praticità di un autoveicolo è il non essere legati agli orari dei mezzi pubblici e la possibilità di poter sfruttare il bagagliaio. Chi si reca a Milano ad esempio per fare shopping trarrà sicuramente beneficio da questa comodità. </p>
<h2>Il noleggio auto Milano città e i suoi aeroporti</h2>
<p>Molte delle persone che quotidianamente si recano a Milano per affari scelgono l’aereo o il treno come mezzo di trasporto. Una volta arrivati, ci si pone il problema degli spostamenti: i mezzi pubblici sono frequenti e capillari, ma non sempre adatti alle esigenze di tutti gli utenti. Per questo approfittando delle agenzie specializzate nel <a href="http://www.autonoleggio-online.it/Italia/Autonoleggio-Milano.aspx">noleggio auto Milano </a>e i suoi dintorni possono essere raggiunti senza problemi. Per quanto riguarda il noleggio auto Milano città rappresenta la soluzione per eccellenza per chi giunge nel capoluogo in treno. Chi invece arriva in aereo può senz’altro avvalersi delle agenzie di noleggio auto di Milano Malpensa e Linate, i due aeroporti cittadini che offrono numerose possibilità in tal senso. È sempre consigliabile consultare le tariffe e prenotare via internet con un discreto anticipo, in modo tale da potere viaggiare in tranquillità e trovare la soluzione più economica e adatta alle proprie esigenze.</p>
<p>Foto: Moreno Soppelsa &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cvm-online.it/2011/09/muoversi-in-auto-nel-capoluogo-milanese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La veterinaria negli animali d’allevamento</title>
		<link>http://www.cvm-online.it/2011/08/la-veterinaria-negli-animali-d%e2%80%99allevamento/</link>
		<comments>http://www.cvm-online.it/2011/08/la-veterinaria-negli-animali-d%e2%80%99allevamento/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 15:11:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>docg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Malattie e cure]]></category>
		<category><![CDATA[animali d’allevamento]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[salute degli animali]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza veterinaria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cvm-online.it/?p=40</guid>
		<description><![CDATA[Il sapere della medicina veterinaria può essere applicato anche sugli animali d’allevamento. Tuttavia, per farlo è necessario rispettare alcune regole fondamentali. Tali regole hanno a che fare principalmente con le condizioni igieniche e sanitarie degli animali e con la struttura all’interno della quale sono allevati. La normativa italiana in materia di salute degli animali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cvm-online.it/wp-content/uploads/2011/08/Vaccinazione-cani.jpg" alt="Vaccinazione degli animali" title="Vaccinazione Cani" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-84" /><strong>Il sapere della medicina veterinaria può essere applicato anche sugli animali d’allevamento. Tuttavia, per farlo è necessario rispettare alcune regole fondamentali. Tali regole hanno a che fare principalmente con le condizioni igieniche e sanitarie degli animali e con la struttura all’interno della quale sono allevati.</strong><span id="more-40"></span><br />
<br /></br></p>
<h2>La normativa italiana in materia di salute degli animali e i servizi veterinari per gli allevamenti</h2>
<p>La Normativa Italiana in materia di salute degli animali d’allevamento, ha previsto degli organi specifici per i servizi veterinari che sono affidati ai Medici che lavorano per le Usl. Gli animali domestici invece non hanno alcuna tutela dal punto di vista della sanità pubblica. Pertanto, i rispettivi padroni sono tenuti a sborsare di tasca propria tutte le spese, comprese quelle sanitarie. In questi casi i medici veterinari non sono dipendenti delle Usl ma sono liberi professionisti che ricevono i loro pazienti a quattro zampe privatamente. In linea di massima, la normativa italiana interviene, da un punto di vista economico, solo nei casi in cui dei virus si estendono dagli animali all’uomo con il rischio di compromettere la salute dell’intera nazione. Per quanto riguarda gli allevamenti, le Usl che si occupano dell’erogazione dei servizi sanitari in questi luoghi devono osservare alcuni parametri fondamentali. Innanzitutto, è necessario monitorare costantemente l’igiene e la salute degli animali in questione; poi, è necessario eseguire – con una certa frequenza – delle analisi specifiche per prevenire l’eventuale diffusione di virus e malattie fra gli animali allevati; è necessario monitorare la qualità della vita degli animali che vivono negli allevamenti; è opportuno verificare cosa mangiano e quali farmaci vengono utilizzati in caso di malattie ed, infine, è obbligatorio effettuare il test della ‘mucca pazza’ per assicurarsi che l’allevamento sia al sicuro da eventuali pandemie.<br />
<br /></br></p>
<h2>Servizi veterinari: prevenzione, analisi e certificazioni</h2>
<p>Le Usl, inoltre, sono tenute ad effettuare prelievi ed analisi specifiche per tenere sotto controllo alcune patologie come la tubercolosi, la brucellosi e la leucosi. I servizi sanitari, inoltre, sono tenuti a richiedere agli allevamenti specifici certificati che riguardano la licenza di vendita e acquisto degli animali per assicurare che, all’interno dell’allevamento, non ci siano virus e malattie.</p>
<p>Illustrazione:  Thomas Francois &#8211; Fotolia.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cvm-online.it/2011/08/la-veterinaria-negli-animali-d%e2%80%99allevamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La vaccinazione contro l’influenza aviaria</title>
		<link>http://www.cvm-online.it/2011/08/la-vaccinazione-contro-l%e2%80%99influenza-aviaria/</link>
		<comments>http://www.cvm-online.it/2011/08/la-vaccinazione-contro-l%e2%80%99influenza-aviaria/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 17:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>docg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Malattie e cure]]></category>
		<category><![CDATA[influenza aviaria]]></category>
		<category><![CDATA[università di Pittsburgh]]></category>
		<category><![CDATA[vaccinazione]]></category>
		<category><![CDATA[Virus]]></category>
		<category><![CDATA[virus h5n1]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cvm-online.it/?p=30</guid>
		<description><![CDATA[L’influenza aviaria riguarda la trasmissione di un virus tra uccelli e tra gli uccelli e l’uomo. Si tratta di un’influenza molto pericolosa che può degenerare anche nella morte. I sintomi di questo virus non sono sempre uguali. In alcuni casi, infatti, è stato osservato che il soggetto presenta anomalie irrilevanti; in altri, invece, il virus [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cvm-online.it/wp-content/uploads/2011/08/Impfung.jpg" alt="Vaccinazione dei pazienti" title="Vaccinazione dei pazienti" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-76" /><strong>L’influenza aviaria riguarda la trasmissione di un virus tra uccelli e tra gli uccelli e l’uomo. Si tratta di un’influenza molto pericolosa che può degenerare anche nella morte. I sintomi di questo virus non sono sempre uguali. In alcuni casi, infatti, è stato osservato che il soggetto presenta anomalie irrilevanti; in altri, invece, il virus può compromettere l’apparato respiratorio e altri organi vitali.</strong><span id="more-30"></span></p>
<h2>Il virus dell’aviaria</h2>
<p>Il virus dell’influenza aviaria ha origini remote. Fu isolato per la prima volta intorno al 1900 ma si trattava di infezioni che colpivano prevalentemente gli uccelli. I primi contagi sull’uomo arrivarono molti anni dopo e furono comunque molto limitati. Si trattava di quattro persone che, tuttavia, per motivi professionali erano esposte al rischio. Sorprese all’epoca il fatto che le persone si trovassero in zone del mondo completamente diverse. In epoca contemporanea, invece, quando si parla di influenza aviaria si fa riferimento al virus h5n1 e cioè all’infezione che è passata dagli animali all’uomo e &#8211; addirittura &#8211; dall’uomo all’uomo. Dal 2003 ad oggi il virus ha fatto vittime in tutto il mondo.<br />
<br /></br></p>
<h2>Il vaccino contro il virus dell’aviaria</h2>
<p>Nel 2006, alcuni ricercatori dell’università di Pittsburgh hanno sperimentato in laboratorio il vaccino per combattere l’influenza aviaria. La particolarità di questo vaccino sta nelle sue componenti. All’interno, infatti, c’è un virus vivo che è in grado di combattere l’infezione con una forza assai superiore rispetto ai vaccini di una volta. Tuttavia, proprio la presenza di questo virus vivo all’interno del vaccino ha reso necessaria la somministrazione del prodotto in zone isolate. I ricercatori sin dall’inizio hanno manifestato il loro entusiasmo nei confronti della scoperta che, a loro dire, potrebbe evitare la morte di milioni di animali e eliminando finalmente il temuto virus h5n1. Un ulteriore punto di forza di questo vaccino è anche la velocità con cui può essere riprodotto. Tuttavia, la caratteristica peculiare di questo vaccino è senza dubbio la straordinaria capacità di protezione che è capace di inculcare all’organismo in cui viene iniettato. L’immunità del vaccino, infatti, potenzialmente è in grado di prevenire – e quindi evitare – la morte di oltre il 90% degli animali infetti.</p>
<p>Immagine: Adam Gregor &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cvm-online.it/2011/08/la-vaccinazione-contro-l%e2%80%99influenza-aviaria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I virus: animali pericolosi per l’uomo</title>
		<link>http://www.cvm-online.it/2011/08/i-virus-animali-pericolosi-per-l%e2%80%99uomo/</link>
		<comments>http://www.cvm-online.it/2011/08/i-virus-animali-pericolosi-per-l%e2%80%99uomo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 17:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>docg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Malattie e cure]]></category>
		<category><![CDATA[animali periclosi]]></category>
		<category><![CDATA[rabbia]]></category>
		<category><![CDATA[tubercolosi]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Virus]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cvm-online.it/?p=22</guid>
		<description><![CDATA[Tutte le malattie che dall’uomo passano agli animali e viceversa, in medicina sono definite zoonosi. I virus che trasmettono queste malattie sono numerosi. Ad oggi gli studiosi hanno classificato oltre cento malattie che possono passare dagli animali all’uomo ed è possibile affermare che le zoonosi rappresentano il principale oggetto di ricerca della scienza medica umana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cvm-online.it/wp-content/uploads/2011/08/Mosquito.jpg" alt="Zanzare e animali pericolosi" title="Virus pericolosi per animali" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-87" /><strong>Tutte le malattie che dall’uomo passano agli animali e viceversa, in medicina sono definite zoonosi. I virus che trasmettono queste malattie sono numerosi. Ad oggi gli studiosi hanno classificato oltre cento malattie che possono passare dagli animali all’uomo ed è possibile affermare che le zoonosi rappresentano il principale oggetto di ricerca della scienza medica umana e animale.</strong><span id="more-22"></span></p>
<h2>Come si trasmettono i virus dagli animali all’uomo</h2>
<p>Nell’epoca moderna la percentuale di virus trasmessi dagli animali all’uomo è aumentata notevolmente. Molto probabilmente la causa di questo aumento è da rintracciare nel fatto che la maggior parte dei cibi che mangiamo e di provenienza animale; tuttavia, l’incremento delle malattie è determinato anche dall’aumento di animali domestici tra le mura di casa. Esistono varie modalità di trasmissione di questi virus che generano le zoonosi. I virus possono essere direttamente trasmessi dall’animale all’uomo, oppure si trasmettono prima da un animale all’altro e, alla fine, arrivano nell’organismo umano. Raramente un virus di provenienza animale può essere trasmesso tra gli uomini. Inoltre le zoonosi possono essere trasmesse direttamente dal cibo di origine animale che l’uomo ingerisce.<br />
<br /></br></p>
<h2>La rabbia e la tubercolosi</h2>
<p>Uno dei tanti virus che possono essere trasmessi dagli animali all’uomo è la rabbia. Si tratta di un virus particolarmente violento che, nel giro di pochi giorni, conduce alla morte dell’animale o dell’uomo che ne è stato infetto. In genere il virus nasce in ambienti selvatici. Ad esempio, le volpi possono mordere animali domestici (cani, gatti, ecc..) e questo morso può arrivare all’uomo. Affinché ciò accada non è necessario che il cane morda l’uomo. Infatti, anche un semplice graffio o un residuo di saliva infetti, sono sufficienti per trasmettere il virus mortale all’uomo. Un altro caso eclatante di virus trasmessi dagli animali all’uomo è quello della tubercolosi. Nel caso di questo virus, infatti, è sufficiente un colpo di tosse dell’animale per contagiare anche l’uomo. Questo virus può essere trasmesso anche da cani e gatti che, a loro volta, l’hanno contratto da altri animali (generalmente bovini) o direttamente dal cibo che hanno mangiato. Si tratta di un virus pericoloso che può essere addirittura mortale quando ad esserne infetti sono i bambini. In generale, le zoonosi di cui si conosce l’origine sono oltre centocinquanta.</p>
<p>Immagine: Henrik Larsson &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cvm-online.it/2011/08/i-virus-animali-pericolosi-per-l%e2%80%99uomo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La chirurgia veterinaria</title>
		<link>http://www.cvm-online.it/2011/08/la-chirurgia-veterinaria/</link>
		<comments>http://www.cvm-online.it/2011/08/la-chirurgia-veterinaria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 14:38:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>docg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza veterinaria]]></category>
		<category><![CDATA[animali domestici]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia mini-invasiva]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia veterinaria]]></category>
		<category><![CDATA[laparotomia]]></category>
		<category><![CDATA[sterilizzazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cvm-online.it/?p=19</guid>
		<description><![CDATA[Quando si parla di chirurgia veterinaria non si allude necessariamente ad interventi urgenti realizzati in seguito a malattie o a incidenti, ma anche ad interventi ‘quotidiani’ come quelli legati alla sterilizzazione dei nostri anici a quattro zampe o all’eliminazione dall’organismo di corpi estranei ingeriti accidentalmente. Come si opera un animale? Quando il medico veterinario esegue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cvm-online.it/wp-content/uploads/2011/10/tierchirurgie.jpg" alt="chirurgia veterinaria" title="High Tech veterinario" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-20" /><strong>Quando si parla di chirurgia veterinaria non si allude necessariamente ad interventi urgenti realizzati in seguito a malattie o  a incidenti, ma anche ad interventi ‘quotidiani’ come quelli legati alla sterilizzazione dei nostri anici a quattro zampe o all’eliminazione dall’organismo di corpi estranei ingeriti accidentalmente.</strong><span id="more-19"></span><br />
<br /></br>
</p>
</p>
<h2>Come si opera un animale?</h2>
<p>Quando il medico veterinario esegue operazioni di routine, generalmente compie una serie di gesti preliminari e preparatori all’intervento. Innanzitutto, taglia il pelo che ricopre l’organismo animale e procede eseguendo un’incisione sul ventre che viene chiamata laparotomia. Dal 2003, la chirurgia veterinaria ha deciso di adoperare per gli animali domestici una tecnica già utilizzata sull’uomo. Si tratta della laparoscopia che consiste nell’inserire un sondino dotato di telecamera all’interno del corpo dell’animale. Il sondino permette al medico di focalizzare il punto preciso su cui intervenire prima ancora di effettuare l’incisione con il bisturi.<br />
<br /></br></p>
<h2>La chirurgia mini-invasiva</h2>
<p>La laparoscopia viene realizzata attraverso una tecnica ben precisa. Innanzitutto, il medico effettua un taglio sul ventre dell’animale. Generalmente, il taglio è largo poco più di qualche millimetro. Attraverso quest’apertura, il medico inserisce una microtelecamera le cui immagini verranno poi visualizzate su uno schermo più grande appositamente allestito nella sala operatoria. Sistemata l’apparecchiatura tecnica, il medico realizza altre due incisioni ai lati del taglio centrale attraverso le quali vengono inseriti nel corpo dell’animale alcuni ferri con cui realizza l’intervento. Questa tecnica fa parte della cosiddetta chirurgia mini-invasiva, così chiamata perché è in grado di realizzare operazioni sugli animali senza aprirne completamente il corpo. I vantaggi di questo tipo di chirurgia sono molteplici. Innanzitutto, l’animale è sottoposto ad un rischio minore rispetto a quello che affrontato  con le tradizionali tecniche chirurgiche; inoltre, i tempi di guarigione dell’animale sono molto più rapidi e la percentuale di successo dell’operazione è maggiore rispetto alle operazioni standard. Va detto però che questo tipo di chirurgia non è applicabile in tutti i casi. E’ sicuramente ottimale per gli interventi semplici come quelli legati alla sterilizzazione, ai calcoli renali o alla rimozione di corpi ingeriti accidentalmente; tuttavia, è anche utile per effettuare la biopsia e verificare se all’interno dell’organismo ci sono organi affetti.</p>
<p>Copyright: Scott Griessel &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cvm-online.it/2011/08/la-chirurgia-veterinaria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La nascita della scienza veterinaria</title>
		<link>http://www.cvm-online.it/2011/08/la-nascita-della-scienza-veterinaria/</link>
		<comments>http://www.cvm-online.it/2011/08/la-nascita-della-scienza-veterinaria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 14:26:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>docg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza veterinaria]]></category>
		<category><![CDATA[cura degli animali]]></category>
		<category><![CDATA[epidemie bovini]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Aurus]]></category>
		<category><![CDATA[storia veterinaria]]></category>
		<category><![CDATA[veterinaria medievale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cvm-online.it/?p=16</guid>
		<description><![CDATA[La scienza veterinaria è una branca della medicina che si occupa della cura degli animali. In linea di massima, la medicina veterinaria si divide in tre grandi categorie: la veterinaria che studia gli animali grandi; quella che studia gli animali piccoli e, infine, quella che si occupa di analizzare gli alimenti ricavati dagli animali. Storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cvm-online.it/wp-content/uploads/2011/10/tierarzt.jpg" alt="Nascita della veterinaria" title="veterinario esaminando il cane" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-17" /><strong>La scienza veterinaria è una branca della medicina che si occupa della cura degli animali. In linea di massima, la medicina veterinaria si divide in tre grandi categorie: la veterinaria che studia gli animali grandi; quella che studia gli animali piccoli e, infine, quella che si occupa di analizzare gli alimenti ricavati dagli animali.</strong><span id="more-16"></span><br />
<br /></br></p>
<h2>Storia della scienza veterinaria</h2>
<p>La medicina veterinaria entra a far parte delle grandi scienze nel ’700. Prima di questo periodo la medicina veterinaria era un semplice prendersi cura degli animali, in modo pratico, che nulla aveva a che fare con teorie e canoni scientifici. Anche durante il medioevo, però, esistevano uomini che si prendevano cura degli animali. Venivano chiamati ‘maniscalchi’. Si tratta di un termine di origine latina che letteralmente significa ‘ colui che cura i cavalli’. In realtà, i maniscalchi non si occupavano solo della salute dei cavalli, ma curavano ogni tipo di animale domestico. Il loro sapere, sostanzialmente pratico, lo apprendevano per trasmissione orale. Le persone più anziane, all’interno dei circoli e delle botteghe, suggerivano ai giovani le tecniche migliori per mettere in sesto quello o quell’altro animale. Successivamente, i maniscalchi integrarono il loro sapere pratico alla lettura di alcuni testi, esplicitamente dedicati alla cura degli animali e la cura degli animali iniziò ad assumere sempre di più il carattere di scienza. Sul finire del tardo medioevo, le autorità iniziarono a comprendere realmente l’importanza di questo sapere e iniziarono a studiare il modo in cui inserirlo ufficialmente tra le arti e le scienze.<br />
<br /></br></p>
<h2>La storia di Giuseppe Aurus</h2>
<p>Intorno al XV secolo, l’Europa fu sconvolta da gravi epidemie che causarono la morte di oltre un milione di bovini. La consapevolezza dell’importanza di questi animali anche per la vita umana, condusse Ferdinando I di Bordone ad istituire ufficialmente la cattedra di zooiatria. A quei tempi, molti giovani parmensi si trasferivano in Francia per perfezionare i loro studi. Fra questi c’era anche Giuseppe Aurus, uno studente molto promettente che in Francia imparò l’arte della cura degli animali. Tornato in Italia, tuttavia, il ducato di Parma non gli affidò gli incarichi per i quali aveva affidato. Solo nel 1776, Giuseppe Aurus ebbe la sua rivincita. In occasione della nascita della prima scuola veterinaria d’Italia (quella di Padova) gli fu affidata la dirigenza dell’istituto.</p>
<p>Foto: mico_images &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cvm-online.it/2011/08/la-nascita-della-scienza-veterinaria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le applicazioni moderne della veterinaria</title>
		<link>http://www.cvm-online.it/2011/08/le-applicazioni-moderne-della-veterinaria/</link>
		<comments>http://www.cvm-online.it/2011/08/le-applicazioni-moderne-della-veterinaria/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 14:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>docg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza veterinaria]]></category>
		<category><![CDATA[animali domestici]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni moderne]]></category>
		<category><![CDATA[pet terapy]]></category>
		<category><![CDATA[risonanza magnetica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cvm-online.it/?p=11</guid>
		<description><![CDATA[Dal ‘700 ad oggi la scienza veterinaria ha conosciuto notevoli cambiamenti e ha subito una grande evoluzione tanto dal punto di vista della ricerca quanto da quello dei risultati raggiunti. La medicina veterinaria moderna, in effetti, è molto lontana dalle terapie vecchio stampo che per decenni hanno accompagnato la cura degli animali domestici. L’importanza degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cvm-online.it/wp-content/uploads/2011/10/Tierhomoeopathie.jpg" alt="Applicazioni moderne della veterinaria" title="Medico veterinario e un cucciolo di beagle" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-13" /><strong>Dal ‘700 ad oggi la scienza veterinaria ha conosciuto notevoli cambiamenti e ha subito una grande evoluzione tanto dal punto di vista della ricerca quanto da quello dei risultati raggiunti. La medicina veterinaria moderna, in effetti, è molto lontana dalle terapie vecchio stampo che per decenni hanno accompagnato la cura degli animali domestici.</strong><span id="more-11"></span><br />
<br /></br></p>
<h2>L’importanza degli animali domestici per l’uomo</h2>
<p>Negli ultimi decenni, il legame affettivo tra l’uomo e i suoi animali domestici è cresciuto.  Il miglioramento della qualità della vita umana, infatti, è seguito all’aumento delle cure rivolte agli animali domestici, considerati sempre di più veri e propri membri della famiglia. L’aumento della cura verso gli animali da parte dell’uomo ha indotto gli scienziati ad incrementare gli studi di medicina veterinaria sperimentando l’utilizzo di speciali macchinari anche sugli animali.<br />
<br /></br></p>
<h2>La risonanza magnetica sugli animali</h2>
<p>Oggi esistono moltissime applicazioni moderne alla medicina veterinaria. Le scoperte realizzate in campo tecnologico e biotecnologico, infatti, hanno consentito di estendere l’utilizzo di alcuni macchinari anche alle terapie per gli animali. Fra le apparecchiature utilizzare dalla medicina veterinaria odierna, ad esempio, c’è la risonanza magnetica. L’applicazione di questo strumento ha permesso di ampliare le cure per le malattie di molti animali domestici. Alcuni, particolarmente importanti per l’uomo, come i cani e i catti; altri, invece, importanti soprattutto per l’utilizzo che gli uomini ne fanno, come i cavalli. Bisogna specificare, tuttavia, che tra i cani esistono alcune razze sottoposte a controlli periodici molto frequenti. Si pensi ad esempio ai cani da caccia o a quelli utilizzati dalle forze dell’ordine per scovare le sostanze stupefacenti. Questi cani, analogamente a tutti gli animali usati negli spettacoli circensi, sono sottoposti ad analisi specifiche molto spesso. Tra le altre cose, la moderna medicina veterinaria prevede interventi chirurgici specializzati sugli animali domestici. L’uso di macchine specializzate, la pratica degli interventi chirurgici unita alla somministrazione di farmaci creati in base alle caratteristiche di ciascun animale ha permesso negli ultimi decenni di salvare la vita di centinaia di migliaia di animali.</p>
<p>Immagine: 2009 Monika Wisniewska</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cvm-online.it/2011/08/le-applicazioni-moderne-della-veterinaria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

